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Contabilità condominiale

Rendiconto condominiale: cosa contiene e come si approva

Pubblicato il 26 giugno 2026 · a cura del team Nexus Domus · lettura ~8 minuti

In breve: il rendiconto condominiale è il documento con cui l'amministratore rende conto della gestione economica dell'anno. Secondo l'art. 1130-bis del Codice Civile si compone di tre parti: registro di contabilità, riepilogo finanziario (situazione patrimoniale) e nota sintetica esplicativa. È predisposto dall'amministratore e approvato dall'assemblea, da convocare entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Il rendiconto è il momento in cui i condòmini verificano come sono stati spesi i loro soldi. Per l'amministratore è anche un obbligo di legge la cui violazione può portare alla revoca. Vediamo da cosa è composto, come si legge e come si arriva all'approvazione — senza tecnicismi inutili.

Cos'è il rendiconto consuntivo

Il rendiconto consuntivo riepiloga le spese effettivamente sostenute e le entrate incassate nell'esercizio appena concluso. È diverso dal bilancio preventivo, che invece stima le spese dell'anno successivo e serve a determinare le quote da chiedere ai condòmini. Consuntivo e preventivo sono le due facce della gestione economica del condominio.

I tre documenti del rendiconto (art. 1130-bis c.c.)

La riforma del condominio ha tipizzato il contenuto del rendiconto. Deve comprendere:

1. Registro di contabilità

È l'elenco, in ordine cronologico, di tutte le entrate e uscite del condominio: ogni voce con data, importo e causale. È la base documentale a cui ricondurre ogni numero del rendiconto.

2. Riepilogo finanziario (situazione patrimoniale)

Fotografa la situazione patrimoniale del condominio alla chiusura: disponibilità di cassa e di banca, fondi (es. fondo riserva), crediti verso i condòmini morosi e debiti verso i fornitori non ancora pagati. È la parte che dice se il condominio è "in pari" o ha squilibri.

3. Nota sintetica esplicativa

È la relazione dell'amministratore che spiega l'andamento della gestione e i rapporti in corso: spese straordinarie, contenziosi, situazione della morosità, eventi rilevanti. Serve a rendere comprensibili i numeri.

Come si legge il rendiconto: il riparto delle spese

Le spese del rendiconto vengono ripartite tra i condòmini in base alle tabelle millesimali: ogni unità immobiliare partecipa in proporzione ai propri millesimi, salvo le spese soggette a criteri specifici (per esempio le scale e l'ascensore, ripartite anche in base all'altezza di piano). Il risultato è la quota a carico di ciascuno.

Esempio. Spesa di pulizie annua 3.000 €, ripartita per millesimi di proprietà. Un appartamento da 85 millesimi su 1.000 paga: 3.000 € × 85 ÷ 1.000 = 255 €. La stessa logica si applica, tabella per tabella, a tutte le voci del consuntivo.

L'approvazione in assemblea

Il rendiconto è predisposto dall'amministratore e approvato dall'assemblea dei condòmini. L'amministratore deve convocare l'assemblea per l'approvazione entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio. Prima dell'assemblea i condòmini hanno diritto di prendere visione dei documenti e dei giustificativi di spesa.

Per la convocazione, i quorum e la redazione del verbale rimandiamo alla nostra guida al verbale di assemblea.

Termini e contenuti derivano dal Codice Civile (artt. 1130 e 1130-bis) e possono essere integrati dal regolamento condominiale. In caso di dubbio interpretativo conviene il parere di un professionista.

Preparare il rendiconto con il software: dai movimenti al consuntivo

Costruire il rendiconto a mano, partendo da estratti conto e fatture, è lungo e a rischio errori. Un gestionale condominiale automatizza il percorso dai movimenti al documento finale:

In Nexus Domus il rendiconto si compone da sé man mano che registri i movimenti — con riconciliazione bancaria, import delle fatture elettroniche e riparto automatico — e si esporta con un clic per l'assemblea.

Domande frequenti

Da quanti documenti è composto il rendiconto?

Tre: registro di contabilità, riepilogo finanziario (situazione patrimoniale) e nota sintetica esplicativa (art. 1130-bis c.c.).

Entro quando va approvato?

L'assemblea per l'approvazione va convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Chi lo predispone?

L'amministratore lo redige; l'assemblea lo approva.

Il rendiconto pronto per l'assemblea, in automatico

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